90° South è l’omaggio cinematografico di Herbert Ponting all’ultima, sfortunata spedizione in Antartide del capitano Scott e al suo tragico epilogo allorché l’intera squadra polare da lui guidata, dopo essere riuscita a raggiungere il Polo Sud il 18 gennaio 1912, scopre amaramente di essere stata battuta sul tempo dai norvegesi di Amundsen. Scott e tutti i suoi uomini moriranno di stenti e di fatiche durante il viaggio di rientro alla base, lasciando un commovente diario.
90° southRiprese e regia di Herbert George PontingDocumentario, Gran Bretagna 1933 (riprese originali del 1910-1911), 72’, b/n. Produzione: New Era/Antarctic Film Trust.
L’impegnativo compito di documentare visivamente la seconda spedizione in Antartide del capitano Robert Falcon Scott (1868-1912), salpata dall’Inghilterra nel 1910 con l’obiettivo di raggiungere per la prima volta il Polo Sud geografico, viene affidato a un fotografo e cineoperatore di grande talento ed esperienza: l’inglese Herbert George Ponting (1870-1935).
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Grotto in an ice berg, photographed 5th January 1911 by Herbert George Ponting during the British Antarctic (“Terra Nova”) Expedition (1910-1913). Shows scientists T. Griffith Taylor and Charles S. Wright at the entrance, and the Terra Nova in the distance. |
Il film realizzato da Ponting con le riprese della spedizione, proiettato con il titolo With Captain Scott to the South Pole per oltre quindici anni a partire dal 1911 – anno in cui la spedizione era ancora in corso e il suo tragico esito ancora di là da venire –, raggiunge la sua veste definitiva, per di più sonora, nel 1933 con il nuovo titolo 90° South. Edizione che costa a Ponting tre anni di duro lavoro, 10.000 sterline e che si rivelerà un insuccesso commerciale, tanto che l’autore uscirà da questa esperienza, sono parole sue: «distrutto fisicamente e ripulito da un punto di vista finanziario».
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Herbert George Ponting and telephoto apparatus, Antarctica, January 1912. Silver gelatin print. Photographic Archive, Alexander Turnbull Library. |
Grazie al fatto che il film viene oggi visto con il senno di poi, esso rivela a noi più cose di quante ne rivelava agli spettatori di allora. 90° South è un monumento a Scott e all’eroicità dell’ultima sua impresa. Per questo la visione del film è utile per conoscere anche come Ponting abbia contribuito alla costruzione di un mito. Un mito asseverato con parole – dapprima quelle dei testi delle didascalie, poi, nella versione sonora, anche con il “parlato” del testimone/narratore –, plastici e animazioni; e non di meno con immagini fotografiche – che ridanno in modi eccellenti la grandezza e bellezza degli scenari dell’Antartide –, e con riprese cinematografiche: da quelle inerenti l’imbarco e la navigazione sulla nave Terra Nova, a quelle delle attività dei membri della spedizione sul pack e della fauna antartica; oltre alle sequenze che mostrano Scott e i suoi compagni mentre si avviano a compiere il loro ultimo, tragico viaggio diretti alla conquista del Polo Sud.
Per uno spettatore di oggi il film di Ponting è forse, sul piano visivo, un po’ lento e didascalico: vedi il caso, ad esempio, dell’uso che fa delle sue pur belle fotografie. Le quali se felicemente ridanno un ambiente sono, talvolta, una sorta di “tappabuchi visivo” delle riprese filmate che le precedono e/o le seguono.
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Portrait of Captain Scott during the British Antarctic (“Terra Nova”) Expedition (1910-1913). Shows him standing by a sled in the snow, wearing cold weather clothing. Photograph taken on the 13th of April 1911, by Herbert George Ponting. |
Resta comunque un fatto che quello che può apparire oggi come il maggior limite del film, ovvero la sua costruzione sul commento parlato, ci testimonia ciò che ha preceduto l’avvento del documentario cinematografico vero e proprio: la conferenza su questo e quel soggetto, prima illustrata con la proiezione di fotografie e poi con filmati, poi ancora con questi e con quelli.
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Men pulling a motor-sledge from the “Terra Nova” on 8 January 1911. Taken by Herbert George Ponting in 1911, during the British Antarctic (“Terra Nova”) Expedition (1910-1913). |
Per dieci mesi, nel 1914, Ponting tiene a Londra delle conferenze giornaliere, mostrando assieme sia filmati sia diapositive ripresi nell’Antartide. Da questo punto di vista 90° South è un eccezionale documento, più unico che raro, sulla modalità con cui venivano tenute conferenze su temi esotici, avvalendosi prima della fotografia e poi del cinema, nella seconda metà dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento.



















































